Graffiti sul Collio: Style1 per Ronco Blanchis

Location: Cantina Ronco Blanchis, Mossa (GO)

Data: novembre 2020

Committente: Ronco Blanchis – Bianchi Vini del Collio

Dopo aver dipinto, nell’ormai lontano 2014, una parente interna alla sede dell’azienda vitivinicola del Collio, sono stato nuovamente contattato per continuare il progetto di abbellimento realizzando altre due opere, questa volta in esterna.

Le due opere, due enormi grappoli di uva bianca colorati a tinte piatte in scala di giallo, sono quindi stilisticamente in linea a quello precedentemente dipinto nella parete interna.

La volontà è stata quella di creare qualcosa che si integrasse allo stabile senza diventare eccessivo, data anche la location in cui si trova, e mantenendo una linea comune tra i vari lavori.

Nelle foto qui presenti, il risultato finale e alcuni dei passaggi principali nel corso della realizzazione dei due murales.

Molto spesso mi viene posta l’attenzione sulla difficoltà di riportare un’opera abbozzata su un foglio di carta, su una ben più grande parete.

È una risposta difficile da dare perché negli anni subentra un’abitudine tale che in realtà il passaggio da carta a parete è spontaneo, i tratti che corrispondono a piccoli spostamenti delle dita della mano sono ormai automatizzati a grandi gesti del braccio. In passato, in tempi remotissimi, alcuni utilizzavano i gessetti (facili da cancellare), altri colori chiari, altri ancora tutt’ora usano la quadrettatura della parete (necessaria nel caso di figurativi ben più complessi dei miei lettering).

Di certo la realizzazione di un’opera su parete è un continuo lavorare tra lo stretto contatto con la parete e un doveroso sguardo della situazione dei lavori visti da lontano.

Io ho un inconsapevole rituale: mi giro spalle alla parete, cammino testa china per alcuni metri in rispettoso silenzio, mi giro alzo lo sguardo verso l’opera e piego la testa verso la spalla sinistra. È il momento in cui ti scontri tra la bellezza della creazione in sé, i sempre troppi errori presenti, la felicità per il tuo livello stilistico attuale, il dramma per quegli irraggiungibili e insuperabili limiti tecnico-stilistici con i quali lotti da sempre.

È tipo lo Yin-Yang del writing: la vittoria mista al fallimento, presenti in egual modo in ogni momento. Ogni lavoro finito è già vecchio. Ogni opera nasce imperfetta in quanto la successiva dovrà necessariamente superarla. È la necessaria dannazione al migliorarsi che ti eleva e distrugge al tempo stesso.

Rialzo la testa. Ritorno alla parete questa volta affrontandola con lo sguardo.

C’è un opera da finire, un’altra piccola pagina della mia storia da colorare.

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