La Situa in biblioteca

Il mio libro “La Situa. Il disagio dell’Italia in lockdown, raccontato su Instagram” sta iniziando ad entrare nelle biblioteche. E lo dico, per una volta tanto, con una certa emozione.

Come in molti sapranno, il libro è un progetto personale, creato tramite crowdfunding sulla piattaforma Eppela, che non ha visto coinvolto alcun editore. Quest’ultima è una scelta dovuta al fatto che inizialmente non credevo potesse esserci un interesse così grande attorno al progetto (e il target iniziale del crowdfunding lo attesta), e poi perché volevo avere controllo totale sui contenuti, l’impaginazione, la scelta della carta, il formato e lo stile.
Da un lato questo mi ha permesso di creare un prodotto assolutamente personale, dall’altro ha fatto si che il libro non entrasse in alcuna classifica, nonostante le 1900 copie vendute (diciamo 1800 considerando i dispersi, i regalati e i macerati per difetto di produzione) in 6 mesi.

Il libro rappresenta un perfetto spaccato, ironico certo ma fino ad un certo punto, di come gli italiani abbiano vissuto il periodo di lockdown intercorso tra marzo e maggio 2020 e ritengo sia giusto se ne possa avere una fruizione gratuita ipoteticamente per tutti ma che, soprattutto, la memoria in esso racchiusa venga custodita. E ho pensato che le biblioteche fossero il luogo ideale per farlo.

Ecco così che pochi giorni fa ho pensato di destinare tre copie leggermente fallate (presentavano delle copertine segnate a causa del trasporto) alle prime biblioteche che si fossero fatte avanti. L’adesione è stata ben più massiccia e così ho deciso di donare copie a tutte quelle che si erano proposte.
Di conseguenza la piccola Situa, che da poco ha compiuto un anno, fa un altro passettino nella sua strana vita e cerca di diventare un piccolo tassello della memoria di questo paese.

Un tassello di ironia, di disagio, e di riflessione.
Però in Helvetica.

Grazie a tutti per il supporto.

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