Storie di grafici e di piastrellisti.


Vi racconterò una storia, che poi proprio una storia non è, ma ve la racconto come l’ho spiegata a mia madre per farle capire la situazione grottesca che mi si è venuta a creare l’altro giorno.
Un tale doveva ristrutturare il suo bagno e chiese consiglio ad un architetto, perchè non voleva il solito bagno, ma voleva qualcosa che fosse studiato ad hoc, per avere un’immagine migliore di quella parte della casa, perchè il solito bagno non gli si addiceva. L’architetto disse che era interessato all’idea e gli mandò un paio di proposte, che il cliente trovò molto soddisfacenti.
Fatto questo il tale chiamò l’architetto a casa sua per definire il tutto dicendo che avrebbe chiamato anche il piastrellista che avrebbe poi fatto il lavoro.
Arrivato all’appuntamento l’architetto scoprì che il piastrellista aveva appena proposto un’altra idea di bagno che il cliente aveva appena approvato; e così, un po’ perplesso chiese a questo punto che cosa volessero da lui. I due, assieme, risposero che poteva scegliere le tendine per arredare il suddetto vespasiano; al che l’architetto rispose che a questo punto, per quanto a lui economicamente non convenisse, il piastrellista potesse fare il lavoro in toto, ma visto la loro insistenza e che comunque un pochi di soldi in più non fanno mai male, accettò comunque.
Ora fate un paio di sostituzioni a mò di equazione:
– l’architetto potrebbe essere un grafico, diciamo io;
– il piastrellista una tipografia;
– il cliente un cliente;
– il bagno una linea di packaging;
– le tende una brochure.
Se siete riusciti a risolvere il problema, bravi, non era molto difficile.
Non entrerò proprio nei dettagli perchè non è il caso, almeno per il momento, ma in ogni caso: enjoy.

4 Comments

DaZa
Agosto 27, 2010 7:02 am
Style1
Agosto 27, 2010 10:22 am
Alexiel
Gennaio 20, 2011 7:44 pm
Style1
Gennaio 21, 2011 1:54 pm

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