Graffiti lettering a Torviscosa (UD)

Dove: Stadio Comunale di Torviscosa (UD)
Quando: settembre 2021

Il 2021 è stato un anno molto prolifico a livello creativo e lavorativo ma, allo stesso tempo, è stato anche l’anno meno prolifico per quanto concerne il mio percorso di graffiti-writer. Escludendo le tele ed alcuni lavori su commissione, questo è infatti l’unica opera su parete realizzata.

L’opera è uno dei miei classici lettering dove delle forme che ricordano quelle dei nastri, si sviluppano nello spazio formando le lettere della mia tag, “style“.
Il tratto è netto, pulito e la tridimensionalità delle lettere viene data (nonostante l’assenza di sfumature) da campiture precise, realizzate in scala cromatica, seguendo stili illustrativi tipici del disegno vettoriale.

Tutta la mia vita, tutto quello che sono, tutto quello che ho raggiunto lavorativamente parlando, è dovuto a quel ormai lontanissimo giorno in cui -per la prima volta- presi uno spray in mano e decisi di scrivere “STYLE1” su parete.

Sono passati 25 anni, ed è stato un cammino incredibile, spesso difficile e pieno di ostacoli, che però in modo molto lineare mi ha portato alla realizzazione del mio primo portfolio on-line per far conoscere i miei lavori, appassionarmi alla grafica e decidere di seguire un corso universitario in linea con questo interesse prima, un corso di specializzazione in grafica poi, il lavoro come dipendente presso aziende anche prestigiose, l’inizio della mia attività come docente per insegnare l’utilizzo dei social network perché, mentre ero intento a farmi conoscere come professionista, ero diventato dignitosamente esperto anche nella comunicazione tramite queste piattaforme.

E poi l’inizio del lavoro come libero professionista, il successo del progetto #STAILtone su Instagram e le collaborazioni con brand internazionali incredibili, per finire all’epopea strabiliante de “La Situa” e di Cose Brutte Impaginate Belle.

In tutto questo, i graffiti sono sempre stati lì e sono sempre andato avanti nello studio delle lettere e delle colorazioni. I miei ideali, il mio approccio umile ma consapevole al lavoro, la mia cultura, la mia voglia di rivalsa e di gloria, la ricerca della composizione perfetta e del bilanciamento assoluto.

Tutto deriva dal mio essere un graffiti-wrilter e, come si diceva all’epoca, un b-boy fiero.

Ecco perché ancora oggi, nel 2022, resto in linea al mio credo e so per certo che non smetterò mai di dipingere. Perché è dal colore che sporca le mani, dalla fatica fisica del dipingere sotto il sole, su e giù per una scala, dalle ore di bozze e dal vincolo di 5 lettere da modificare proponendo sempre innovazioni, che esalto la mia persona.

Lo faccio perché non posso fare altrimenti.

Lo faccio non perché lo faccio, ma perché questo io sono.

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