CBIB story: VIVA LE POLPETTE

Le tendenze sui social nascono molto spesso per dei motivi veramente strampalati o poco prevedibili: l’utilizzo dell’hashtag #vivalepolpette è di certo uno di questi. Il fatto che si parli di polpette, e quindi di cibo, lo rende alla portata di tutti, facilemente amabile e fruibile, ma la sua genesi è quantomeno particolare e qui stiamo per scoprirla.

Il racconto non è di finzione, ma si perde comunque in un tempo lontano e lega (ancora una volta) il progetto Cose Brutte Impaginate Belle alla mia storia di graffiti-writer: come avvenne quindi l’unione di queste due cose? Semplicemente, un giorno in cui si parlava di cibo (o forse proprio di polpette) all’interno de “La Situa” decisi di comparire in video e raccontare questo aneddoto, che venne subito amato tantissimo e l’hashtag preso in utilizzo perpetuo.

Un preambolo.

Partiamo dal presupposto che sempre più spesso nelle città esistono delle zone in cui i writer hanno ottenuto dalle amministrazioni il permesso di dipingere legalmente e questi luoghi in gergo vengono chiamati Hall of Fame. In realtà con questo termine non si intende prettamentente un luogo legale in cui farlo, ma genericamente di un luogo in cui ci sono molte pareti da dipingere, ma per esemplificare diremo così. Anche io ne ho una storica, che fruisco praticamente da quando ho iniziato a dipingere nel lontanissimo 1997 e, nonostante siano solo pareti, in una zona di non grande passaggio, gli aneddoti nati in questo posto si sprecano. Ma VIVA LE POLPETTE vince su tutti per distacco.

Entriamo nello specifico.

Una sera come tante altre, decisi di andare a farci un giro per fare delle foto ai miei pezzi al calar della sera, una sera che stava per svoltare la mia vita. Arrivai infatti alla Hall of Fame e trovai un mio pezzo di dimensioni significative, circa 2,5×12 metri, rovinato. Il fatto che i graffiti vengano rovinati, a volte da altri writer, molto più spesso da “normali” cittadini, purtroppo non è cosa inconsueta, ma il modo in cui mi venne rovinato questo è stato assolutamente clamoroso. Sopra di esso, infatti, era stata riportata con scrittura stentata, e le ultime lettere di colore appena leggibile (perché la bomboletta spray si era scaricata), la frase VIVA LE POLPETTE.

Cioè, capite, una mia opera non enorme, ma di certo non piccola, che mi era costata una certa fatica e anche un certo impegno economico a livello di materiali (spesso si lascia in secondo piano il costo di realizzazione, che non è banale) era stata sfregiata così. Ma a questo punto in me è partita la fascinazione, perché non era il “solito” insulto, o la solita scritta politica: era una cosa genuinamente ignorantissima.

E non ho potuto fare a meno di pensare a questa meraviglia: una persona che non dipinge, un giorno della sua vita decide di entrare in garage e prendere un fondino di una bomboletta bianca. Chissà perché ha quel fondino: forse avrà in passato ridipinto una bicicletta o magari come devo fare ogni tanto per mia mamma, una qualche fioriera. Decide insomma di prendere in mano questa bomboletta e sa che davanti a sè ha solamente “ONE SHOT, ONE OPPORTUNITY” e si reca in un posto per fare un misfatto.

Questo posto il destino ha voluto essere la mia hall of fame e, nello specifico, un mio graffito, sul quale in modo lapidario ha deciso di far apparire questa scritta che non prevede incomprensioni, prende una posizione netta e porta con sé un messaggio inequivocabile: VIVA LE POLPETTE.
Ma non è spettacolare? Ma perché? Per quale motivo?
Non lo sapremo mai.

Per me tutto questo è avanguardie, è pura meraviglia, è poesia metropolitana.
Come arrabbiarsi davanti a cotanta magia?
E allora così sia: VIVA LE POLPETTE.
Sempre.


ASCOLTA IL PODCAST!

Di “Viva le Polpette” si parla anche ne “L’Audio Situa” il podcast ufficiale di Cose Brutte Impaginate Belle, realizzato da me medesimo con Francesco Martinelli in veste di intervistatore.
Ascolta la puntata, cliccando qui.


L’illustrazione.

L’illustrazione di “Viva Le Polpette” è realizzata da Andrea Antoni per il libro “La Situa da RiColorare“, il secondo libro da colorare di CBIB.
Coloralo anche tu, assieme alle altre illustrazioni, che troverai in questo volume che è una sorta di guida, o glossario, illustrato de “La Situa“.
Attenzione: non lo troverai in libreria, ma solo dallo shop su questo sito, cliccando qui.