7 days in Sweden #05

La gloria è passeggera.

Se quella di ieri può essere definita un poco come una mia giornata di gloria, quella di oggi è stata un po’ la giornata del pianto. Pianto che tra l’altro ho nascosto benissimo.
Dovete sapere infatti che mentre tutti quanti state con il naso all’insù aspettando che precipitono pezzi di un satellite, io ho fatto precipitare il mio MacBook Pro dalla sedia, mentre facevo colazione. Chiaramente non stavo facendo colazione in albergo perchè, nonostante mi sia presentato per mangiare alle 9:10, avevano già sbaraccato tutto, bensì nel locale dove in questi giorni sto dipingendo.
Insomma provate voi a fare colazione e a un certo punto sentire un “tunc” seguito da un enorme “FLAP“. Dove il “tunc” è il portatile che una volta scivolato dalla borsa, sbatte sulla sedia e fa perno capovolgendosi, il “FLAP” è sempre il portatile che si è spalmato orizzontalmente al suolo. E ora non bestemmiate, perchè io con un amplomb impeccabile ho fatto finta di niente, l’ho aperto, mi sono reso conto che lo schermo funziona con la metà dei colori di prima, ho pianto interiormente, ho pensato intensamente a quanto costerà riparlarlo, ho pianto di nuovo interiormente, l’ho chiuso, ho pianto interiormente, e ho svolto la mia vita come se nulla fosse (piangendo interiormente).
Vi mostro una foto, fotografata dal computer, quindi in teoria dovreste vederla come la vedo io, in pratica non ho idea di come la vediate perchè non ho la controprova. Se la vedete seghettata vuol dire che la vedete come la vedo io.
Mi premeva, inoltre, dare una risposta comunitaria a tutti voi che mi continuate a tambascare di messaggi del tipo “hai fotografato le svedesi?” o “mi mandi una foto di una svedese?“. La risposta è no, non le ho fotografate e non le fotograferò.
Il motivo uno è che siete veramente degli affamati brutti proprio, il motivo due è che non sono un voyeur e neanche uno stalker, il motivo tre è che se lo faccio la mia morosa mi asfalta, il motivo quattro è che sarebbe squallido, il motivo cinque è che o potete venire qui a fotografarvele da soli o aspettate la prossima estate e aspettate che calino da sole verso i lidi italici.
L’ultimo motivo, che poi è il più importante (forse) è che l’ultima volta che ho cercato di fotografare una tipa di nascosta è successo un mezzo casino. Non tutti sapete infatti che domenica, mentre aspettavo il volo per venire qui in Svezia, ero in aeroporto a Venezia e non mi passava niente. Ad un certo punto si è seduta una tipa davanti a me, ed era veramente bruttissima, ma di un brutto irripetibile: talmente brutta che ho deciso di fotografarla e di condividerla con voi su twitter.
Ora il problema qual’è? Che io non ho un iPhone ma un iPad e fare una foto con un iPad non è la cosa che passa più inosservata in questo mondo, di conseguenza la tipa mi ha sgamato di bruttissimo e me ne ha dette di tutti i colori. Io mi sono circa salvato facendo finta di essere straniero e non capire un cavolo, ciononostante diciamo che il fatto mi ha messo “leggermente” in guardia dal farlo una seconda volta. Con l’iPad si intende.
Ad ogni modo le svedesi non ve le fotografo: avete google, cercatele li.
Parlando di cose più serie, oggi ho realizzato il primo graffito di Be Happy Project in Svezia, domattina devo un attimo ritoccarlo ma in via di massima è finito.
In foto ne avete una minima anticipazione.

Comunque con domani saranno 9 i giorni consecutivi in cui sto dipingendo, contando anche gli ultimi lavori che ho fatto a Monfalcone a Ferrara, nei giorni prima di partire. Cioè mi è venuto il callo sull’indice… un poco fa figo perchè fa molto writer vissuto, un poco è sempre un callo e se non c’era era meglio. Un poco come se il mac non cadeva era meglio. La domanda che sorge spontanea è: se una fetta biscottata imburrata cade sempre dalla parte imburrata, se avessi imburrato la parte inferiore del mio computer sarebbe caduto battendo su quella e quindi non si sarebbe rotto lo schermo (ma magari si sarebbe rotto del tutto)?
La seconda domanda invece è: perchè in Svezia hanno i contenitori del latte a forma di piramide?
E concludo con una risposta ad una domanda lanciata ieri: ricordate il camino che spuntava dall’acqua? Non era una fabbrica degli Snorky (e la cosa un poco mi dispiace) bensì è una installazione artistica.
So che siete delusi, ma in fondo domani è un altro giorno.

2 Comments

Simonesta
Settembre 24, 2011 12:59 pm
Style1
Settembre 24, 2011 1:26 pm

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.