Dove: Oratorio B.V. Marcelliana, Monfalcone
Quando: dal 18 al 29 agosto (lun-merc-ven)
Orari: dalle 15:00 alle 19:00
Età: 14-16 anni

Un corso che ha messo assieme teoria e pratica della disciplina del graffiti-writing.
Un corso più unico che raro, per dare una visione di base ma a 360°, di un fenomeno troppo spesso bistrattato ma oramai affermato anche in Italia.

Tra le particolarità di questo corso il fatto che non c’è stato un unico docente (come solitamente avviene in questi casi) bensì un una serie di artisti che hanno fornito di volta in volta la loro visione di quest’arte (dandone anche prova pratica della realizzazione di un lavoro), supervisionati da me.
Poter avere un punto di vista diverso, da parte di più esperti del settore (artisti oramai tutti più o meno affermati e attivi da almeno 15 anni ciascuno), ha dato una serie di stimoli enorme e difficilmente riscontrabile altrove dove magari il docente unico va a insegnare esclusivamente propria visione della materia.

Finalità: riuscire a far capire in primis la differenza tra lo sporcare senza motivo una parete (imbrattamento) e riuscire a creare qualcosa di sensato e personale, aiutandosi reciprocamente per perseguire l’obiettivo.

Dopo queste due settimane di corso è stata data ai ragazzi la possibilità di realizzare su parete una propria opera, realizzata con strumenti del settore tipici quali pittura murale e spray.

Nella foto qui sopra, il lavoro collettivo realizzato dai ragazzi.
Il graffito è composto da tre parti, per tre differenti “moduli” del corso.
Nella parte sinistra hanno realizzato la scritta “Pixel“, utilizzando l’andamento dei mattoni come se fossero più o meno dei pixel, tutti assieme. La scritta infatti è tutta bianca e con il medesimo stile.
Al centro si trova una parte dipinta tramite degli stencil, realizzati da loro sia dal punto di vista della progettazione dei soggetti che poi fattivamente,
A destra, infine, si trova la scritta “summer“. Ogni lettera è stata pensata e realizzata da un singolo allievo: in questo modo hanno potuto prendersi “in carico” una determinata parte di opera, da sviluppare a proprio piacimento, dando il via a un primario studio di lettering e di evoluzione personale della lettera.