Pecha Kucha Night – vol. V – 2k11
Style1 @ PKN from Francesco S on Vimeo.
Venerdì 08 aprile 2011 ho partecipato al Pecha Kucha Night, presso il Cortile di Palazzo Pera, sede storica della Provincia di Pordenone.
Potete rivedere il mio intervento grazie al filmato che ha girato il mio amico Francesco Snidero, che ringrazio.
Di che cosa si tratta? Praticamente è una serata in cui molti giovani artisti e professionisti vengono chiamati a parlare di loro stessi o di un loro progetto davanti ad una platea in un modo assolutamente coinvolgente: il ritmo è incalzante, 20 slides prodotte dall’artista stesso che cambiano ogni 20 secondi, senza possibilità di fermarle.
Io sono stato chiamato a parlare del mio Be Happy Project, ma oltre a me la lista degli speakers è veramente interessante:
- Andrea “Style1″ Antoni
grafico freelance – street artist
www.behappyproject.com - Andrea Moretto
web designer – web developer
www.web-graffiti.it - Fabrizio Barachino
commerciante
reddarmy.com - Alessandro Zorzetto
architetto
www.jumproject.blogspot.com - Elisa Mauro
artista – educatrice
www.magicogioco.it - Lara Marconi
decoratrice – artista
- Michela Buttignol
illustratrice freelance
www.cfpbauer.it/10/09/2009/michela-buttignol - My name is Capo
graffiti writer
www.urban-code.it - Marisa Bidese
artista
www.exibart.com/profilo/autoriv2/persona_view.asp?id=62773 - Enrico Sist
dj – ricercatore – agitatore culturale
https://www.facebook.com/esist?ref=ts - Jan “Boris Karloff” Sedmak
Di conseguenza se venite a dirmi “ciao” io vi ringrazio tanto.
Vi aspettiamo numerosi quindi!
Vi aspettiamo numerosi quindi!
Quando: venerdì 8 aprile · 20.00 – 23.00
Luogo: Cortile di Palazzo Pera, sede storica della Provincia di Pordenone – Corso Garibaldi Pordenone, Italy





Andrea Àntoni???? ANTÒNI!!!
ahah!
Big up x il “sotto l’Austria si viveva meglio”, confermo che in Austria si sta bene!
Ahah!
Bella lì!
era doveroso parlarne durante la presentazione del progetto, il problema è che il pubblico pordenonese non ha capito proprio a pieno il concetto, troppo “italiani”.
li hanno riso un poco ma non è troppo nella loro cultura il “Viva l’A”
l’avessi fatto a Trieste sarebbe stato un successone